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Svelato Il segreto su carta custodito gelosamente dalla corte cinese

Oggi esco per andare a fare assistenza e come al solito si accende la radio del furgoncino. La prima cosa che sento è uno spot pubblicitario…

“i costi di gestione del tuo ufficio ti terrorizzano, impedendoti di dormire la notte? Comincia  a risparmiare sulla carta!”

NO!!!

Non sono assolutamente terrorizzato, né dai costi, né dalla gestione, ne voglio risparmiare sulla carta.

E non di certo perché io sia un cuor di leone o malato di mente. Non sono terrorizzato semplicemente perché con il tempo ho capito che il risparmio superficiale si traduce in un bagno di sangue successivamente…

Magari qualche acquisto risparmiando lo eseguo di tanto in tanto. Ma NON tanto da giustificare questa presunta paranoia sociale – alla quale cerca di connettersi lo spot – che infatti non esiste.

Risparmiare qualche centesimo sulla qualità della carta infatti comporta notevoli disagi durante il lavoro, al portafoglio e all’immagine dell’azienda stessa.

roba-da-mettersi-le-mani-tra-i-capelli1E accidenti, proprio oggi, con tutte le cose che hai da fare, accade un disagio, la carta si inceppa nella stampante o c’è qualche problema con la multifunzione per cui la stampa o la copia che esce fa schifo!

Allora le giri intorno con le mani nei capelli, pensando a quel documento urgente che ti serve subito stampato in 3-4 copie.

E Il tuo lavoro si blocca.

Per quanto?

Almeno una volta ti sei trovato in una situazione simile a questa e allora continua pure a leggere l’articolo che ti ho reso disponibile oggi per scoprire che magari qualche inconveniente con la tua stampante o multifunzione lo puoi evitare con una semplice precauzione.

La carta nasce in Cina, ma sebbene venga citata per la prima volta attorno all’anno 100 è probabile che fosse già conosciuta da alcuni secoli.

La sua invenzione si deve al ministro cinese T’Sai Lun nel 105 a.C. e il segreto della sua produzione l’Impero Celeste lo custodì a lungo , fino all’VIII secolo, quando gli altri popoli iniziarono a introdurla, dapprima in Giappone, poi nelle zone centrali dell’Asia infine strappata dagli Arabi.

fabbricazione_cartaDa qui, la tecnica raggiunge il Medio Oriente attraverso le carovane che affrontavano la via della seta per commerciare con la Cina ma soprattutto grazie alla conquista da parte degli arabi di Samarcanda.

Fra i prigionieri erano presenti, infatti, numerosi cartai che in cambio della propria libertà, svelarono i segreti della fabbricazione della carta al Califfo di Baghdad.

Considerata un materiale meno pregiato rispetto alla pergamena tanto da non essere utilizzata negli atti pubblici, nonostante questo la carta è sempre più usata tanto da venire commercializzata dai mercanti veneziani.

Ad oggi ogni italiano ne consuma circa 200 chili l’anno, trecento milioni di tonnellate nel mondo, un terzo di tutti gli alberi abbattuti finisce in fogli, pagine e rotoli.

Biglietti, bollette, calendari, documenti, brochure, giornali, libri, manifesti, quaderni, saggi, spartiti, carta da lettere, da pacchi, da parati, da imballaggio, assorbente, bollata, crespata; tutta la tua vita è vincolata a un universo cartaceo.

Ma a metterti alla pari con le persone del passato, citate qualche riga più in alto, è il fattore di poca considerazione che hai nei confronti della carta.

Incontriamo spesso negli ambienti lavorativi compreso anche il tuo, passami il termine, carta che fa schifo!

Carta di bassa qualità, riciclata, grigia, ruvida, etc., etc.

E quando la tua multifunzione ha problemi esempio di inceppamento, a determinarlo ci possono essere oltre a:

  • fattori legati alla necessità di fare una manutenzione ordinaria da parte di un tecnico
  • errore di utilizzo da parte tua, che una volta capito può essere evitato

l’uso di materiale di consumo come carta e toner non idonei.

E proprio quest’ultimo fattore è la causa maggiore di chiamate ai rivenditori da parte tua e dei tuoi colleghi e di interventi eseguiti dai centri di assistenza.

Considerando che il problema dei toner lo abbiamo già toccato in un predente articolo, oggi mi soffermo in particolare sui problemi derivanti da un uso scorretto della carta.

Infatti,  un errore comune che fai è dovuto alla grammatura (= peso della carta) troppo bassa o troppo alta della carta: ogni apparecchiatura, a seconda delle sue caratteristiche, ha una gamma di sopportazione rispetto al peso della carta che può gestire.

E Come capire se la grammatura della carta è corretta per la tua multifunzione?

Puoi trovare questa informazione facilmente sulle brochure di tutte le apparecchiature fornite dai produttori o distributori.

Il “peso” della carta dichiarato sulle risme si intende al metro quadro e generalmente la carta utilizzata nella tua multifunzione per la normale stampa di documenti è 80g/m2.

Un secondo errore che commetti è la conservazione errata della carta che può incidere sul fatto che si inceppi più o meno facilmente.

È importante che la carta sia tenuta in un luogo asciutto e che sia assolutamente di buona qualità.

La carta di scarsa qualità o riciclata, generalmente nel passaggio rilascia molta più polvere, aumentando così, nel tempo, la possibilità di inceppamento o addirittura di usura anticipata dei materiali di cui è composta la tua stampante.

Di fatto, circa 15 giorni fa sono dovuto intervenire presso un mio cliente per la sostituzione dei, così chiamati, pattini presa carta del cassetto, perché si sono usurati con la conseguenza che la multifunzione non caricava più la carta correttamente, a causa dalla carta troppo ruvida, molto prima rispetto alle normali scadenze di manutenzione.

Oppure mi è toccato sostituire un materiale di consumo detto tamburo o drum, sempre prima rispetto alle normali scadenze di manutenzione, perché a causa della polvere generata dalla carta di pessima qualità si era rovinato.

E Settimanalmente ci sono 2/3 chiamate di questo tipo anche da parte tua perché continui, nonostante gli avvertimenti a usare carta di merda!

Quella la devi usare in bagno quando vai a c… per pulirti il c…

Capito!

Ma allora Quali tipi di carta devo usare? Ecco una domanda sensata e la guida definitiva per le tue prossime stampe!

immagine1Quali sono le diverse tipologie di carta da stampa?

E quali le caratteristiche tecniche che è bene conoscere nel momento in cui si vado a scegliere il supporto più adatto alle mie esigenze?

Scegliere la carta giusta per il tuo progetto può essere davvero difficile, capire come muoversi in questo senso potrebbe aiutarti.

 

La grammatura, il punto di bianco, la luminosità della carta sono fattori che possono influire sulla resa cromatica, sulla precisione della stampa e, ovviamente, anche sul risultato finale.

 

Oggi infatti voglio consigliarti quali parametri dovresti prendere in considerazione nella scelta della carta e come dovresti comportarti.
Effettuare una scelta consapevole, dunque, ti permetterà di raggiungere il risultato qualitativo che ti aspetti.

Le carte, infatti, non sono tutte uguali: ogni tipologia viene prodotta in modo diverso, e probabilmente anche per finalità differenti.

Per conoscerle meglio e offrire una panoramica completa sulle variabili che compongono il supporto cartaceo, e se e hai bisogno di capire bene che tipo di carta ti serve per il tuo stampato ho steso questa breve guida sull’argomento.

Stampa: Quale Carta Scegliere Per Il Tuo Progetto

Prima di iniziare a descriverti tutti i vari passaggi da prendere in considerazione è meglio che tu capisca che quando progetti qualcosa da stampare devi cercare di immaginare, questo tuo progetto, già pronto e finito. Completo nella sua interezza. Nel fare questo avrai modo di domandarti anche il tipo di carta da usare. È  bene scegliere il tipo di carta proprio in fase di progettazione, cercando quindi di pianificare tutto il possibile.

Scelta Della Carta: Che Cosa Devo Fare?

Per capire quali siano le tue esigenze specifiche, in merito alla scelta della carta, cerca di concentrarti principalmente sul prodotto. Che cosa devi fare?

Fare questo ragionamento è molto importante perché molto spesso ti capiterà di trovare una carta fantastica di cui sei innamorato, ma poi, non poterla utilizzare per molteplici fattori. Perché poco si adatta con il tuo progetto, perché è troppo costosa. Questo è un problema che vale per tutti, sia per grandi che piccole produzioni.

Quindi la scelta di un prodotto economico, ma che allo stesso tempo sia un buon prodotto, è davvero difficile. Qui di seguito ti ho messo una bella lista di punti chiave che dovresti prenderti il tempo di affrontare:

  • Che tipo di prodotto intendi creare?
  • Quanto vuoi che duri?
  • Che sensazione vuoi che trasmetta?
  • Che tipo di prodotto vuoi produrre? Un manifesto, un libro, un biglietto da visita, un preventivo?

Dopo che avrai risposto a queste domande cerca di approfondire i punti che ti ho elencato qui di seguito.

La grammatura della carta

immagine2Quando si parla di grammatura, spesso commetti l’errore di confonderla con lo spessore della carta.

Niente di più errato: la grammatura rappresenta la consistenza della carta, ovvero il peso in grammi di un foglio in un’area di un metro quadrato.

Prendiamo come esempio la carta Usomano da 80 gr, ovvero i classici fogli con cui realizziamo le fotocopie: gli 80 grammi rappresentano il peso di un foglio della superficie di un metro quadro.

Più la grammatura è elevata, maggiori saranno lo spessore e la rigidità della carta. Tuttavia, non è affatto detto che due carte con identica grammatura abbiano lo stesso spessore e la medesima rigidità: ogni tipo di carta ha le sue caratteristiche specifiche che la differenziano rispetto alle altre.

In particolare, a determinare tale differenza sono in primis la quantità di fibra di legno e la tipologia di lavorazione effettuata per ottenere la carta.

Come capire qual è la grammatura adatta al proprio lavoro?

Una volta compreso cosa indica quel numero, dobbiamo trovare una maniera per associare la giusta grammatura al nostro lavoro.
Ovviamente la tipologia di carta (patinata opaca, patinata lucida, usomano, ecc) ha delle caratteristiche diverse che non dipendono solo dalla grammatura e che vedremo successivamente.
Per ora possiamo intanto costruirci una tabella per capire che tipo di grammatura di carta abbiamo sotto mano nella nostra vita di tutti i giorni.

immagine3

La luminosità della carta

Poiché, come dicevo poco sopra, ogni carta è il frutto di caratteristiche e gradazioni di fibre e processi chimici differenti, anche la resa cromatica risulta diversa a seconda delle innumerevoli variabili adottate in fase di realizzazione.

Ogni carta presenta dunque un diverso grado di bianco, e questo incide sulla diffusione della luce e sulla percezione delle sfumature.

La luminosità è tipicamente espressa su una scala cha va da 1 a 100 e la gran parte delle carte riflette circa il 60/90 % della luce.

Tutte queste caratteristiche compongono la cosiddetta bianchezza.

Ne consegue che lo stesso colore stampato su due carte con un diverso grado di bianco avrà una resa differente, sebbene non necessariamente percettibile a occhio nudo.

La resa cromatica, infatti, risente delle caratteristiche racchiuse del foglio.

Solitamente un elevato punto di bianco conferisce eleganza e prestigio al supporto.

Patinatura e lucidezza della carta

Carta Patinata O Non Patinata?

La scelta di usare una carta patinata o non patinata è forse ciò che più influenzerà la sensazione generale del prodotto. Cerca di riflettere bene su questa decisione. Le carte patinate sono disponibili in vari tipi di morbidezza, opacità e lucentezza.

Normalmente le carte patinate sono utilizzate per la stampa di Fotografie e Illustrazioni.

Ma perché?

fb_frei_pap_hochglanz_bigPer via della composizione delle fibre della carta, nelle carte patinate, l’inchiostro non viene assorbito completamente ma tende a rimanere in superficie. Per via di questo fattore i colori risulteranno più brillanti.

Le carte non patinate, tendenzialmente più ruvide, vengono principalmente utilizzate per la produzione di libri o altre produzione dove viene stampato molto testo. L’inchiostro penetra lo strato superiore della carta (quello dove si ferma la patinata opaca) e affonda nelle fibre.
C’è poi un altro motivo per il quale le carte non patinate sono scelte per la stampa del testo. Il motivo è che le carte patinate sono molto riflettenti e questo comprometterebbe di molto la lettura.

Qui di seguito ti ho fatto una piccola lista di settori editoriali e non in cui i due tipi di carta vengono utilizzati:

Patinate

  • Fotografia
  • Illustrazione
  • Stampa Commerciale

Non Patinate

  • Libri
  • Riviste

La carta patinata può essere:

  • lucida, una carta patinata notevolmente compressa
  • opaca, una carta patinata senza alcun trattamento meccanico
  • satinata, una carta patinata con un lato lasciato ruvido e l’altro reso liscio e lucido tramite un processo di asciugatura a contatto con un grande cilindro lucidato e riscaldato

Standard ISO 12647 – 2

Lo standard internazionale ISO 12647 – 2 del 2007 stabilisce la carte di riferimento per la stampa offset in piano e a bobina – Coordinate CIELAB, elencando i requisiti di lucidezza, grado di bianco, valori centrali e tolleranze.

Ecco le 5 tipologie di carta contemplate:

  • Patinata lucida senza pasta legno (Woodfree-coated, Gloss-coated), grado di bianco 89, grammatura 115; profilo ECI: ISO Coated v2, sui programmi Adobe profilo colore Coated FOGRA 39 (ISO 12647-2:2004)
  • Patinata opaca senza pasta legno (Matte-coated), grado di bianco 89, grammatura 115; profilo ECI: ISO Coated v2, sui programmi Adobe profilo colore Coated FOGRA 39 (ISO 12647-2:2004)
  • Patinata lucida per offset da bobina (Gloss-coated, Web), grado di bianco 70, grammatura 70; profilo ECI ISO Web Coated sui programmi Adobe profilo colore Web Coated FOGRA 28 (ISO 12647-2:2004)
  • Naturale uso mano, bianca (Uncoated, White), grado di bianco 93, grammatura 115; profilo ECI ISO Uncoated, sui programmi Adobe profilo colore Uncoated FOGRA 29 (ISO 12647-2:2004)
  • Naturale giallastra, (Uncoated, Slightly yellowish), grado di bianco 73, grammatura 115; profilo ECI ISO Uncoated Yellowish.

La successiva norma del 2013 integra la precedente del 2007 con le seguenti 8 tipologie di carta:

  • Premium coated (piana e rotativa a caldo – Wood-free coated, Gloss, Semi-Matte, Matte)
  • Improved coated (rotativa a caldo – Medium weight coated, Light weight coated)
  • Standard glossy coated (rotativa a caldo – Light weight coated, Gloss, Semi-Matte)
  • Standard matte e Semi-matte coated (rotativa a caldo – Machine finished coated, Light weight coated, Semi-Matte)
  • Wood-free uncoated (piana e rotativa a caldo – Offset, Wood-free uncoated)
  • Super calendered uncoated (rotativa a caldo – Super calendered)
  • Improved uncoated (rotativa a caldo – Uncoated mechanical improved, Improved newsprint)

Standard uncoated (rotativa a caldo – Standard newsprint

La mano della carta

41-1024x576Andiamo infine a spiegare cosa si intende con “mano della carta”, altrimenti detto volume.

Si tratta del rapporto esistente tra lo spessore del foglio e la grammatura della carta.

Lo spessore del foglio viene misurato da uno strumento che si chiama micrometro e viene comunemente indicato in millesimi di pollice.

Il rapporto spessore / grammatura produce il calcolo del volume, ovvero la consistenza del foglio quando lo si tiene in mano (da cui l’espressione “mano della carta”).

Adesso che conosci tutte le caratteristiche essenziali della carta, puoi mandare in stampa i tuoi prodotti scegliendo il supporto su misura per le tue esigenze!

La carta di tutti i giorni chiamata Usomano

La carta usomano è la tipologia più comune (ad esempio per alimentare le tue stampanti) e viene inoltre adoperata per la stampa della maggior parte dei libri tascabili e non.

Le grammature con la quali viene prodotta l’usomano sono moltissime e vanno dai 60g fino a 350g.
In effetti sopra una certa grammatura (170g) sarebbe più corretto parlare di cartoncini in carta naturale, ma queste terminologie possono complicare ulteriormente il discorso.

La carta usomano, generalmente con grammatura di 80 gr./mq ha delle caratteristiche molto diverse dalla carte patinate: assorbe completamente l’inchiostro nella propria fibra e questo la rende inadatta ad accettare la stampa in quadricromia su aree e con densità molto elevate.

Per questo motivo è quasi sempre utilizzata per la stampa di pagine coperte maggiormente da testo e proprio per questo (e anche a causa del costo più basso) è utilizzata per stampare libri con alte tirature come le edizioni di ampia diffusione.

Prima Della Scelta Fatti Consigliare

Prima di prendere la tua decisione definitiva, cerca di farti aiutare.

Hai delle domande?

Sentiti libero di scriverci e farci la tua domanda.

P.S. Come hai capito da questa lunga guida le caratteristiche da tener presenti al momento della scelta della carta sono moltissime ed è richiesta una grande esperienza per capire come scegliere.
Per questo motivo, nel caso ti trovassi in difficoltà, puoi sempre richiedere un consulto ai nostri operatori che ti aiuteranno a trovare la tipologia più adatta per il tuo lavoro!

P.S.S. Noi dopo anni di prove e cambi di tipologie abbiamo trovato la carta giusta da utilizzare nel tuo ufficio:

  • di ottima qualità e con un buon punto di bianco
  • che sporca poco lasciando cioè meno polvere all’interno della macchine da ufficio
  • che non usura le parti consumabili della macchina, come pattini presa carta, tamburi molto in anticipo rispetto alle scadenze di manutenzione, riducendo così gli interventi tecnici

Vuoi un preventivo? O vuoi avere la nostra carta?

Chiamaci allo 0438 451201.

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